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Visualizzazione dei post da Marzo, 2020

Comfort ambientale: oltre alla temperatura ambiente concorrono altri fattori.

Sensazione di freddo negli ambienti:
in una camera da letto con una temperatura di 20°C e oltre 70% di u.r. si avverte una FASTIDIOSA SENSAZIONE DI FREDDO, PERCHÉ'?
Questa condizione è determinata da una serie di fattori tra i quali, oltre a quelli ambientali (elevata umidità relativa), concorrono anche quelli strettamente connessi alla qualità dell'involucro edilizio: ogni parete, soffitto, pavimento, e in generale ogni materiale, è in grado di emettere una radiazione (percepita dal nostro corpo) proporzionale alla temperatura alla quale lo stesso si trova.
Una parete o un pavimento troppo freddo, ad esempio, anche in un ambiente 'caldo' d'inverno (temperatura ambiente 20/22 °C) potrebbe generare una sensazione di freddo ( situazione di discomfort locale).
Per questi motivi lo studio del comfort termo-igrometrico di un ambiente ogni qualvolta si interviene in una ristrutturazione edilizia o in un progetto di riqualificazione energetica dovrebbe essere una regola, o…

Muffa e ricambio dell'aria nelle camere da letto; l'importanza della Ventilazione Meccanica Controllata.

Nelle nostre camere da letto, vi siete mai chiesti come ovviare alle muffe, che spesso insorgono su muri e soffitto?
La muffa prolifera negli ambienti in cui c'è molta umidità; generalmente la muffa compare sulle superfici più fredde dell'involucro edilizio, laddove condensa più facilmente il vapore contenuto nell'aria. Tuttavia non è sempre e solo sufficiente isolare l'involucro edilizio per evitare la proliferazione delle muffe in casa.

In una camera da letto matrimoniale, due persone durante la notte, tramite la respirazione, immettono nell'ambiente un vapore acqueo stimabile in circa 150 grammi l'ora; la saturazione dell'aria nell'ambiente avviene nell'arco delle 3-4 ore. In questa situazione, anche nell'ipotesi di disporre del migliore isolamento termico dell'involucro edilizio, il vapore contenuto nell'ambiente comincerà a condensare sulle superfici più fredde e, col tempo, la muffa su di esse sarà inevitabile.

E' evidente qui…

Il certificato energetico è solo un adempimento burocratico?

Il certificato energetico di un immobile riporta informazioni sulla prestazione energetica di un immobile, ovvero sui consumi energetici sostenuti per il riscaldamento ed il raffrescamento durante il periodo invernale ed estivo, al fine di garantire condizioni di comfort ambientale accettabili, opportunamente normate. La prestazione energetica è espressa sinteticamente mediante una lettera (classe energetica), variabile dalla A alla G (dove A rappresenta la classe migliore), con la quale si indica l’entità del consumo energetico dell’immobile.

DA COSA DIPENDE IL CONSUMO ENERGETICO DI UN IMMOBILE?
Semplificando, oltre che dalla località in cui l’edificio è situato e da una serie di altri parametri relativi alla sua esposizione, il consumo energetico di un immobile dipende principalmente dalle caratteristiche del suo involucro edilizio (tamponature, infissi, solai di copertura, pareti o pavimenti confinanti con locali non riscaldati) e dagli impianti termici installati (generatori di ca…

La classificazione sismica del territorio italiano secondo le NTC è attendibile?

Tratto questo argomento spinto da una serie di osservazioni già discusse e da una puntata dedicata all'argomento in onda sulle reti pubbliche (puntata del 6.3.2020 "Presadiretta"-Rai3 https://twitter.com/Presa_Diretta/status/1234380419019268098?s=20).
Le norme tecniche per le costruzioni(NTC)prevedono che ciascun edificio sia progettato e verificato alle azioni simiche che possono interessare il territorio in cui è ubicato; tali azioni sono desumibili da una classificazione sismica dell'intero territorio italiano, risalente ai tempi della OPCM 2003 e poi progressivamente aggiornata secondo più o meno gli ultimi dati disponibili sui terremoti avvenuti in tutta Italia.

La classificazione sismica si basa sui dati storici disponibili per ciascun territorio, elaborati attraverso modelli matematico-statistici. Come può evincersi dalla relativa immagine, vi sono molte aree della penisola che risultano a bassissima sismicità; ad esempio, il comune di Grottaglie ed il suo hin…

Nano cappotti: i rasanti termici riflettenti per l'isolamento di facciate dall'interno e dall'esterno.

Tra le tecniche di isolamento termico degli edifici, oltre a quella più comunemente diffusa consistente nella installazione di cappotti termici costituiti da pannelli isolanti di vario spessore e materiale, sono ad oggi disponibili in commercio rasanti termici che vengono applicati sotto forma di finitura superficiale sulle murature.


Questo tipo di rasanti si compone di inerti termici e resine naturali contenute in frazioni nanometriche, atossici e anallergici e quindi indicati anche per l'uso interno; possono avere anche proprietà fotocatalitiche anti inquinamento; hanno una bassissima conducibilità termica e ciò li rende molto interessanti quando si deve isolare un ambiente dall'interno e si ha poco spazio a disposizione. Sono inoltre dotati di proprietà termo riflettenti, cioè hanno la capacità di riflettere gran parte della radiazione termica, trattenendo il calore all'interno dell'ambiente o, nel caso di una facciata esterna, riflettendo i raggi solari e attenuan…