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Ecobonus al 110%: tutti i tecnici saranno all'altezza del compito?!

Ecobonus 110 o Superbonus, sotto questo nome va l'iniziativa dell'attuale governo, contenuta nel cosiddetto "Decreto Rilancio", pensato con il fine di, appunto, fornire ossigeno alle imprese che si trovano in netta difficoltà per la pregressa crisi economica, cui si è ora aggiunta quella sanitaria.

Non sono ancora definite le modalità di accesso all'agevolazione, le quali saranno contenute in un decreto 'ad hoc' che dovrebbe essere pubblicato entro giugno.
E' certo, comunque, che il cosiddetto "Superbonus"* riguarderà tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, ovvero comprenderà tutti i lavori attraverso i quali potrà migliorare la classe energetica dell'immobile quali, ad esempio, la coibentazione delle strutture opache e trasparenti (muri, pavimenti e solai verso l'esterno, finestre).
* Per Eco o Super - bonus s'intende la possibilità di detrazione fiscale dell'intero ammontare dei lavori e de…
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Adempimenti più stringenti per il nuovo certificato energetico trasmesso al catasto regionale: responsabilità e oneri di committenti e tecnici.

Le nuove modalità di trasmissione degli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici (obbligatori per nuovi edifici, in caso di compravendite, affitto, riqualificazioni ed efficientamento energetico di edifici esistenti) presso il Catasto Energetico Regionale, prevedono che il tecnico certificatore (opportunamente abilitato), alleghi al certificato anche copia del libretto di impianto e del rapporto di controllo di efficienza energetica dello stesso.

Ora, può accadere che il libretto di impianto non sia disponibile o che sia scaduto il rapporto di controllo di efficienza energetica. In tal caso il certificatore, al fine di procedere alla redazione di un certificato energetico valido (APE), dovrà richiedere al committente la produzione della predetta documentazione. Tale documentazione deve essere prodotta da un tecnico installatore o da un tecnico manutentore (in occasione di una manutenzione dell'impianto). 

C'è di più: a partire dal 2014 bisogna redigere il cosiddetto

La cessione del credito per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Supponiamo di voler riqualificare energeticamente una villetta unifamiliare, prevedendo i seguenti interventi:
- cappotto termico;
- infissi esterni;
- solare termico;
- pompe di calore.
L'importo complessivo dei lavori pari è pari a 100.000 euro.
Se optiamo per l'Eco-bonus potremo recuperare il 50% dell’investimento in dieci anni, tramite detrazione Irpef.


Nel caso in questione, potremo detrarre dalle imposte ogni anno e per 10 anni, 5.000 euro.
Questo sistema (l'Ecobonus) ha però un limite: 
- se l’imposta sul reddito è inferiore alla cifra detraibile, non sarà possibile sfruttare l’agevolazione fiscale; ad esempio, se l’imposta Irpef ammonta a 2.000 euro/anno, potrò scontare per dieci anni un massimo di 20.000 euro (e non più 50.000 €). Il costo complessivo dell’intervento (cioè ciò che dovrò sborsare) sarà quindi pari a circa 80.000 euro (al netto di interessi).

Se scegliamo la Cessione de Credito vs terzi potremmo invece risparmiare ulteriormente sul costo dell’interve…

La ventilazione degli ambienti interni nei climi mediterranei tipici delle regioni del sud Italia.

Aprire le finestre per cambiare l'aria degli ambienti è una tecnica consolidata e consueta che noi tutti ancora eseguiamo; il fine è quello di cambiare la cosiddetta "aria viziata" degli ambienti dovuta all'attività umana (CO2 per respirazione), alla concentrazione di sostanze che possono essere sprigionate dall'involucro e dagli oggetti in esso contenuti (ad es. formaldeide e composti volatili organici in genere) e all'espulsione dell'umidità in eccesso prodotta dalle attività svolte negli ambienti e dalla permanenza negli stessi.


L'apertura delle finestre viene generalmente effettuata nelle prime ore del mattino in inverno e nelle ore serali/notturne in estate.

Aprire le finestre aiuta sempre a smaltire l'umidità in eccesso contenuta nell'aria interna?

Prendendo in esame le condizioni tipiche di ogni stagione, possiamo affermare che, per i climi che caratterizzano le aree del sud Italia, l'apertura delle finestre  durante i periodi inver…

Il calcolo dinamico orario per la classificazione energetica degli edifici.

La classificazione energetica di un immobile fornisce l'informazione relativa al consumo energetico dello stesso, con riferimento a tutta l'energia richiesta dall'immobile medesimo durante il suo ordinario utilizzo.
Dal calcolo che si effettua per determinare la classe energetica, è anche possibile ottenere tutta una serie di informazioni relative al comportamento dell'involucro in funzione delle stagioni e delle relative temperature esterne.

Il calcolo energetico si basa oggi sul cosiddetto 'regime semi-stazionario', ovvero su un modello semplificato che si basa sull'assunzione di una temperatura media mensile in funzione della quale viene effettuata l'analisi energetica; si tratta di una semplificazione che, tuttavia, non consente di prendere in considerazione l'oscillazione delle temperature che si registrano nell'arco dell'intera giornata. Inoltre, questo tipo di calcolo non consente di prendere in considerazione tutti gli effetti legat…

Comfort ambientale: oltre alla temperatura ambiente concorrono altri fattori.

Sensazione di freddo negli ambienti:
in una camera da letto con una temperatura di 20°C e oltre 70% di u.r. si avverte una FASTIDIOSA SENSAZIONE DI FREDDO, PERCHÉ'?
Questa condizione è determinata da una serie di fattori tra i quali, oltre a quelli ambientali (elevata umidità relativa), concorrono anche quelli strettamente connessi alla qualità dell'involucro edilizio: ogni parete, soffitto, pavimento, e in generale ogni materiale, è in grado di emettere una radiazione (percepita dal nostro corpo) proporzionale alla temperatura alla quale lo stesso si trova.
Una parete o un pavimento troppo freddo, ad esempio, anche in un ambiente 'caldo' d'inverno (temperatura ambiente 20/22 °C) potrebbe generare una sensazione di freddo ( situazione di discomfort locale).
Per questi motivi lo studio del comfort termo-igrometrico di un ambiente ogni qualvolta si interviene in una ristrutturazione edilizia o in un progetto di riqualificazione energetica dovrebbe essere una regola, o…

Muffa e ricambio dell'aria nelle camere da letto; l'importanza della Ventilazione Meccanica Controllata.

Nelle nostre camere da letto, vi siete mai chiesti come ovviare alle muffe, che spesso insorgono su muri e soffitto?
La muffa prolifera negli ambienti in cui c'è molta umidità; generalmente la muffa compare sulle superfici più fredde dell'involucro edilizio, laddove condensa più facilmente il vapore contenuto nell'aria. Tuttavia non è sempre e solo sufficiente isolare l'involucro edilizio per evitare la proliferazione delle muffe in casa.

In una camera da letto matrimoniale, due persone durante la notte, tramite la respirazione, immettono nell'ambiente un vapore acqueo stimabile in circa 150 grammi l'ora; la saturazione dell'aria nell'ambiente avviene nell'arco delle 3-4 ore. In questa situazione, anche nell'ipotesi di disporre del migliore isolamento termico dell'involucro edilizio, il vapore contenuto nell'ambiente comincerà a condensare sulle superfici più fredde e, col tempo, la muffa su di esse sarà inevitabile.

E' evidente qui…